16 settembre 2009

"La psichiatria? Non mi riguarda". Ma...

"LA PSICHIATRIA? NON MI RIGUARDA". MA...
(Discorso rivolto principalmente ai "sani", a coloro che si credono tali, che credono di avere l'esenzione psichiatrica)

Sembrerà fuori luogo, ma per esplicitare bene il fatto che le persone credono che a loro la psichiatria non li riguarda, parlerò brevemente di un documentario sui gorilla che ho visto qualche anno addietro.

Intanto, dico che tante volte non sono d'accordo su ciò che l'animale uomo (stavo per dire: la bestia uomo...) inferisce sugli altri animali.
Devo però dire che l'interpretazione data ad una specifica cosa, mi trova d'accordo. Ciò per il comportamento dei gorilla, eccetera (non entro qui nei dettagli perché è altro il discorso).

Si è visto che i gorilla possiedono il concetto di morte. Sanno cos'è la morte, sanno cosa significa morire, sanno che quando un gorilla muore, per questi finisce tutto.
I gorilla sanno, ma sanno solo della morte degli altri gorilla. Possiedono cioè l'idea della morte altrui, non della propria. Ogni gorilla non pensa per niente alla sua morte, e questo perché crede che la morte non lo riguardi, che sono solo gli altri gorilla che muoiono.

Mutatis mutandis, ogni persona crede, senza ombra di dubbio, che la psichiatria non lo riguardi, che non ci avrà mai a che fare, che non può averci a che fare.
Ciò, ovviamente, inteso nell'accezione malato di mente, di pazzo, di alienato mentale, di psicotico. Magari una depressioncina, un'ansietta, una fobietta, ecc., la si accetta, ma l'essere malato mentale schizofrenico pazzo insano psicotico proprio no.

Ovviamente, NATURALMENTE, ogni persona pensa di non essere malata di mente; però crede, senz'ombra di dubbio, che i malati mentali psicotici ci sono. Anzi, che questi devono esserci, che fa comodo che ci siano.
Se tutti fossimo "sani", io, rispetto a chi sarei sano?
Come dire, se tutti avessimo la stessa quantità di denaro, se non ci fossero i poveri e i ricchi, il ricco rispetto a chi sarebbe ricco, e il povero rispetto a chi sarebbe povero?
Per cui, ogni persona per poter credere di essere sana, ha l'estremo bisogno di credere che esistano i malati di mente, gli schizofrenici.

Del resto, considerate le aberranti convinzioni attecchite entro le persone, è ovvio e conseguenziale che ognuno creda che la psichiatria non lo riguardi, che non ha bisogno dell'intervento di psichiatri e psichiatre. Difatti, il pensare ciò, automaticamente implicherebbe che uno pensi di sé che sia schizofrenico psicolabile.
E chi penserebbe mai una cosa del genere su se stesso? Tu, tu e tu e tutte le persone che state leggendo ciò?
Niente affatto, ma manco per sogno.

E non serve a niente né il discorso impostato né la comprensione di chi legge. Ogni persona continuerà a credere che non è malata di mente.
Continuerà a credere che la psichiatria non la riguardi, allo stesso modo in cui ogni gorilla pensa che la morte non lo riguardi, che sarà esente dalla morte, che sarà esente dalla psichiatria.
Ogni persona crede di essere esente dalla morte somministrata e arrecata dalla psichiatria.

E in definitiva, non avete tutti i torti (non tutti, ma tanti torti li avete...). Pure io, prima che mi succedessero certe cose e prima che mi psichiatrizzassero (stavo per dire: linciassero, maciullassero, polverizzassero, annichilissero), credevo le stesse cose.
Ma quando mai la psichiatria, che me ne dovevo fare? Mica ero pazzo schizofrenico grave. La psichiatria non mi riguardava. A livello personale, manco ci pensavo alla psichiatria. E AVEVO TUTTI E I MIGLIORI MOTIVI per credere che: 1) non ero un soggetto psichiatrico; 2) mai avrei potuto diventarlo.
Eppure mi hanno psichiatrizzato. Attenzione, ho detto psichiatrizzato. Non parlavo dei due punti sopra delineati.

Tutti, forse nessuno escluso, di certe cose pensiamo che mai possano accadere a noi personalmente. Questo non solo perché si hanno ottimi motivi per crederlo ma anche come salvaguardia dall'insostenibile timore ed angoscia che procurerebbe il pensare che specifiche cose possano accaderci (ad esempio, il ritrovarsi paralizzati su una sedia a rotelle).
Ma credete veramente, spostando di un po' il discorso, che basta essere onesti e non trasgredire mai nessuna legge per evitare il carcere?

Tutti crediamo che certe cose non ci possano accadere fino a quando non ci accadono.

Tanti di voi che mi state leggendo, probabilmente, anche se anticonformisti e libertari, avete avuto una vita "normale", senza eccessi, senza stramberie, senza colpi di testa. Avete lavorato, magari siete professori, professionisti, docenti. Avete fatto discorsi brillanti. Siete persone equilibrate. Potrei continuare, ma penso si sia capito cosa intendo dire.
Per cui, per quale motivo dovreste pensare che siete malati di mente e che quindi la psichiatria vi riguarda personalmente?
Non c'è motivo.
Io però vi dico che una "crisi" può venire a chiunque, e in un qualsiasi momento, anche nei momenti migliori, anche nei momenti di appagamento e realizzazione. (La mia crisi, ad esempio, è stata che ho cominciato a credere a demoni e a diavolerie - Mi sorge un dubbio: non è che inconsapevolmente riflettevo sugli psichiatri e sul loro operato???...).
E a parte questo, a parte il fatto se esistano o no le malattie mentali, ogni persona, anche di punto in bianco, anche senza aver dato in escandescenze o fatto chissà che di strano, può essere psichiatrizzata, cioè marchiata e infamata come malata di mente e imbottita di psicofarmaci.

Nessuno pensi che la psichiatria non lo riguardi.
Lo pensavo pure io, e, fra le tantissime altre persone, lo credevano pure Carlo Sabattini ("E se in una città come Modena si è riusciti a mandare in manicomio criminale un cittadino dichiarando il falso, e se coloro che hanno partecipato alla congiura riescono a farla franca, vuol dire che un domani qualsiasi cittadino che protesti o denunci dei soprusi può aspettarsi di finire in manicomio" http://www.spunk.org/texts/health/sp001619/12_IL_CA.HTM) e Roberto Sarlo (http://violetta.noblogs.org/post/2001/07/21/t.s.o.-anche-a-genova). E anche Giuseppe Casu (http://www.comitatogiuseppecasu.it/LA VICENDA/LA VICENDA.htm http://www.reti-invisibili.net/giuseppecasu/).

Invito tutte/i ad una seria, attenta, razionale e matura riflessione.

Natale Adornetto

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