14 dicembre 2009

I Senza Ragione








I Senza Ragione. Chi sono i Senza Ragione? Forse non è difficile intuirlo. Senza Ragione è un documentario antipsichiatrico di Mauro Massafra, che lo ha presentato per la prima volta nel dicembre del 2007. "Attraversando la storia della psichiatria, questo documentario si propone di mettere in discussione non solo le sue tecniche, ma il suo stesso fondamento scientifico. Attraverso le testimonianze di chi direttamente ha vissuto una storia psichiatrica si cerca di ricostruire il percorso che ha trasformato questa "falsa scienza" da tecnica di controllo sociale a branca della medicina".

Mi sono sempre sentito molto coinvolto in Senza Ragione, e per più motivi. Perché nel documentario hanno trovato un piccolo spazio dei brani tratti da una mia intervista. Perché sono incappato nelle torve e cruente spire della psichiatria. Perché i temi trattati in Senza Ragione sono indubbiamente importanti e fondamentali. Perché sono impegnato nella campagna di denuncia dei crimini contro l'umanità perpetrati a piene mani dalla psichiatria. E negli ultimi mesi, il mio impegno è divenuto ancor più forte e più grande, anche per la brutta e oscura vicenda occorsa a Francesco Mastrogiovanni.

Tante cose si sono intersecate e continuano ad intersecarsi, a connettersi. Gli orrori della psichiatria, gli anarchici, ecc. Ed altro ancora. E per ultimo, ma non certo l'unico, questo articolo di Doriana Goracci. Decido quindi di scrivere qualcosa "rispolverando" il "vecchio" Senza Ragione. E nel farlo, gli "incontri" e le piacevoli sorprese non sono mancate. Non si tratta soltanto del fatto che Senza Ragione in internet si trova da tante parti (anche in siti con diciture spagnole, tedesche e giapponesi). Una piccola soddisfazione, specie per Mauro è l'aver visto il documentario Senza Ragione elencato, e quindi accomunato, ad altri film e documentari piuttosto "tosti". Perché parlo di "piccola" soddisfazione? Perché anche se non sono né l'ideatore né l'autore di Senza Ragione, un certo genere di idee e un certo genere di lotta lì descritta, sono mie (nel senso che penso e faccio pure io determinate cose). È una piccola soddisfazione e fa piacere vedere che ci sono persone che hanno capito qual è la vera natura della psichiatria e perché la si contrasta. Di psichiatria si muore, così come si muore in carcere. La psichiatria massacra, così come si viene massacrati in carcere. E in queste cornici, come in altre, le persone più prese di mira sono gli anarchici. (almeno penso che possa essere così per lui),

Anarchici è un termine "brutto" - perché rimpinzato fino all'inverosimile di caratteristiche negative. Appena si sente dire anarchico, c'è una sorta di "al lupo, al lupo!", la gente ci associa bombe, terrorismo, insurrezione, violenze e quant'altro ancora (aspettare il caricamento, così che la pagina si posizioni al giusto articolo). E allora un vero piacere aver trovato nella pagina con l'elenco, anche un documentario di Antonio Morabito, ed è stato piacevole leggere le informazioni contenute nella pagina di youtube ed ascoltare le voci degli intervistati, in particolare della persona che dice "Come si fa a non essere anarchici?" (N.B. Per queste parole, rimando alle informazioni contenute nella pagina di youtube che dopo segnalerò).

Come ho detto prima, ci sono tanti motivi che mi spingono nello scrivere queste parole, e uno di questi proviene dal fitto scambio di e-mail che ci sono state qualche ora fa fra i membri del Comitato per Franco. Qui, anche per ragioni di correttezza e di riserbo, non parlo del contenuto degli scambi. Difatti, ciò che conta è l'impulso a scrivere che è scaturito da questi scambi e che si è aggiunto agli altri impulsi, alle altre motivazioni, alle altre Ragioni. Ieri c'è stata l'aggressione a Berlusconi. Berlusconi non mi piace, ma condanno il gesto verso la sua persona. Quello che però mi ha dato una grande irritazione, è l'aver puntato l'indice da parte dei media sul fatto che l'aggressore sia in "cura" da una psichiatra. Dà grande fastidio e grande irritazione perché il solito basso, nonché squallido, gioco dei media è sempre lo stesso. Nel caso specifico, da un lato che solo un "pazzo" può fare una cosa del genere, e dall'altro lato che chi è "pazzo" fa ciò, che i "pazzi" sono tutti violenti e pericolosi. Notizia tambureggiata a gran voce. E così per gli psichiatrizzati si aggiunge danno su danno, si continua a credere che siano chissà cosa, come si crede che siano chissà cosa gli anarchici. È un fattore di commisurazione. Sì, chi dà un pugno in faccia ad un altro, è violento (e attenzione, parlo in generale). La definizione di chi fa peggio, di chi lega una persona per giorni in un letto, di chi riduce una persona in modo così malconcio da non potersi alzare per mesi dal letto, non è per niente necessaria darla, viene da sé. Sì, è vero, chi dà un pugno è violento e pazzo, quindi figuratevi cosa siete "voi" che fate molto ma molto peggio: non bastano i termini carnefici ed aguzzini messi assieme. Eppur li chiamano "terapeuti"...

Giuni Russo canta che non c'è ragione senza ragione. Certo, è così. E a noi psichiatrizzati non danno mai ragione. Ma non perché non abbiamo ragione. Non ci danno ragione proprio perché abbiamo ragione. E c'è pure un'altra cosa molto più interessante. Non c'è ragione senza ragione, ma noi psichiatrizzati non siamo senza ragione. Senza Ragione non siamo noi. Il titolo del documentario è Senza Ragione, ma questo non va inteso nel senso che le vittime della psichiatria sono Senza Ragione, che non gli danno ragione, che non hanno ragione ma torto. Senza Ragione è ciò che fa la psichiatria, senza ragione sono gli psichiatri. Il titolo completo del documentario è "Senza Ragione - Documenti di follia". Senza Ragione, senza senso, è ciò che fa la psichiatria, e le follie documentate e narrate, sono le follie della psichiatria, follie che ancor oggi psichiatri e psichiatre mettono in atto. Sono Senza Ragione, invece di ragionare, sragionano, il loro pensare e il loro operato è frutto di sragionamento. Se mi sbaglio sul senso del titolo, soltanto Mauro, persona amica con cui vi è una stima reciproca, può smentirmi. Però nessuno mi può smentire sul fatto che ciò che ha fatto e fa la psichiatria è senza ragione e intriso di follia sanguinaria.

Senza ragione - Giuni Russo

Sembra che pianga questa pioggia o dolce rumore
Si scioglie il mondo dietro i vetri un grigio stupore
Io piango senza una ragione cosa faccio qui
Cosa non va senza ragione
Senza né odio né dolore piango dentro il cuore
Cosa non va senza ragione
Non c’è ragione senza ragione
Non c’è ragione
Il canto della pioggia per il cuore appeso al vuoto
Guardo un libro di Verlaine dai sentimenti neri
Ma che cos’è questo languore male all’anima
Cosa non va senza ragione
Senza né odio né amore piango dentro il cuore
Cosa non va senza ragione
Non c’è ragione senza ragione

Di seguito: 1) Trailer del documentario "Senza Ragione - Documenti di follia"; 2) La prima parte del documentario "Non son l'un per cento" di Antonio Morabito (alla playlist si accede cliccando sull'apposita voce sul video); 3) Il link (c'è su, ma lo riporto di nuovo) ove visionare tutto il documentario "Senza Ragione - Documenti di follia".

Non son l'un per cento

Documentario "Senza Ragione - Documenti di follia"

0 commenti:

Posta un commento