Circa un'ora fa, scorrendo la mia pagina home su facebook, leggo una notizia contenuta in un video linkato da una delle mie amicizie, e rimango basito e costernato.
Stefano Biondo, un ragazzo di 21 anni, disabile psichico per autismo, muore in una comunità... in questo modo...
[...] alle 18,00 arriviamo in comunità dove ci ritroviamo davanti la scena agghiacciante di mio fratello buttato a terra legato con un cavo elettrico con un aspetto allarmante, chiedo subito la condizione e l’infermiere mi dice di non preoccuparmi perché stava così perché gli aveva dovuto fare una dose da 100, ma io che ho frequentato un corso di primo soccorso, ho sentito il polso di Stefano assente. Ho iniziato ad agitarmi e mi sentivo dire “perché sta facendo così” poi non sentendo nemmeno il polso carotideo ho iniziato a praticargli la respirazione bocca bocca e il massaggio cardiaco. Lo pseudo infermiere allora chiede il misura pressione, per constatare che non c’era pressione sanguigna, e mi dice di aver chiamato il 118, il genio non ha comunicato durante la telefonata codice rosso, l’arresto cardiorespiratorio, quindi dopo mezz’ora giunge un’ambulanza con due semplici soccorritori, anziché quella della rianimazione con defibrillatore. Abbiamo richiesto un medico legale di parte, dopodomani ci sarà l’autopsia [...] (La tragedia di Stefano raccontata dalla sorella - BlogSicilia - 29/01/2011).
[...] Al dolore dei familiari, abbandonati a un pianto ininterrotto per la durata della funzione religiosa, si è aggiunta la rabbia e l’incredulità della gente del quartiere che questo pomeriggio ha gremito la cripta sottostante il tempietto ottagonale di piazza Santa Lucia. Un lungo applauso ha salutato l’uscita della bara bianca mentre dal tempio veniva trasportata in spalla verso il carro funebre. “Scoppiava di salute – hanno commentato alcuni presenti -, l’abbiamo visto crescere qui, nelle nostre strade, in questa piazza. E' assurdo quello che è successo!” [...] (Una tragedia che ha scosso le coscienze - Giornale di Siracusa - 29/01/2011).
[...] Una morte che grida giustizia quella del giovane Stefano, di 21 anni, disabile psichico rifiutato dalle comunità terapeutiche siracusane per colpa delle sue crisi [...] “Da due anni e mezzo – racconta Rossana – mio fratello era ricoverato in psichiatria a Siracusa perché non lo volevano in nessuna delle comunità terapeutiche. Ma adesso un posto dove non darà fastidio lo hanno trovato: una bara”. Fastidio, intralcio, ostacolo [...] Conforti e aiuti non sono mai abbastanza per queste persone eppure c’è chi opera tagli sui servizi sociali e, in genere, all'assistenza su tutte le forme di disabilità preferendo mantenere coperture finanziarie su ambiti di maggiore visibilità [...] E’ la scuola il primo livello di contatto, e forse l’unico realmente concreto, che questi ragazzi frequentano prima di essere abbandonati ad un’irrevocabile emarginazione. Dopo c’è il nulla, ai problemi dell’adolescenza si sommano quella della sindrome avviando i malati ad una vita a colpi di sedativi che annulla gli eventuali benefici ottenuti con l’integrazione scolastica [...] ("Era un angelo sfortunato e incompreso" - Giornale di Siracusa - 27/01/2011).
Ancora oggi si uccidono “I Diversi”. La Giornata della Memoria della Shoah dove "I diversi" venivano rinchiusi e infine uccisi solo per il fatto di essere nati differenti. Gli stermini non vanno dimenticati perché ogni essere vivente ha egual diritto di vivere la propria vita e una persona non può credere di avere il diritto di plasmare le vite altrui. (Rossana La Monica, sorella di Roberto).
Proprio in questi ultimi giorni è andato in onda 2 volte su La7 lo spettacolo "Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute", di Marco Paolini, ove egli descrive l'Aktion T4, il programma nazista di sterilizzazione e soppressione dei disabili. Non voglio dire che oggi certe cose sono finalizzate alla soppressione, però pare che ci sia la stessa visione e la stessa noncuranza di un tempo nei confronti di determinate persone. Penso che un pensiero e un approccio diverso avrebbero fatto restare in vita Stefano, mentre non è più fra noi, e ciò rattrista. Quante volte ancora dobbiamo ritrovarci a dire che non accada mai più?

mi dispiace tanto per questo ragazzo,anch io sono sotto cura psichiatrica,quello che gli hanno fatto e' assurdo!sono convinta che se nessuno fa niente per impedire che succedano ancora fatti del genere ci saranno sempre piu morti in questo modo
RispondiEliminauna società, la nostra, disumana e incivile!
RispondiEliminaPerchè tanta crudeltà?!! Il dolore sconvolge questo mondo nel quale solo l'amore potrà aiutarci a sopravvivere....
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