09 gennaio 2011

Prima bozza di Manifesto contro il Progetto di Legge Ciccioli e altri

Premessa alla prima bozza di Manifesto contro il Progetto di legge Ciccioli e altri

Di seguito, c'è la prima bozza di Manifesto per la Manifestazione Pubblica contro il Progetto di legge Ciccioli e altri. In esso vi ho messo delle informazioni relative alla Legge 180/833 e sul TSO poiché non tutte le persone sanno di cosa si parla. Essendo che, oltre ad essere diffuso su internet, si faranno dei volantini del Manifesto, alle persone che leggeranno occorre dare tutte le informazioni pertinenti. In questa prima bozza ho riportato dei brani che ho scritto in un mio post, poiché li ritengo adatti allo scopo. Il Manifesto ovviamente potrà essere modificato. Credo che lo si possa fare in maniera più stringata, ma la condizione irrinunciabile è che deve essere esauriente e che deve contenere tutte le informazioni atte a far comprendere sia l'attuale situazione che quella che si prospetta. Il prossimo 11 gennaio, a Roma, ci sarà una riunione del Consiglio Direttivo del Telefono Viola, e all'Ordine del giorno vi è prevista pure una prima preparazione per la manifestazione pubblica e del manifesto contro la proposta di legge Ciccioli. Auspico che questa mia prima bozza di Manifesto e ciò che verrà deciso l'11 gennaio, siano nell'insieme il primo di una serie di passi che ci porterà ad una partecipata manifestazione (aperta ad altre associazioni, gruppi, ecc.) e ad una adeguata opera di informazione da far giungere al più grande numero possibile di persone.

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Prima bozza di Manifesto per la manifestazione pubblica contro il Progetto

di legge Ciccioli e altri (testo unificato) relativo alla modifica della Legge 180

La Legge che regolamenta l'operato della psichiatria, dal 1978 è la Legge 180, successivamente integrata nella Legge 833 dello stesso anno.

Già in passato vi erano state alcune proposte di modificare la succitata Legge, ma dopo l'ultima ascesa del Governo Berlusconi (2008) vi è stata un'accelerazione in tal senso: ben 5 DDL (Disegni Di Legge) presentati in poco meno di un anno. Il più preoccupante di questi DDL, è quello presentato dal deputato Carlo Ciccioli. Ciò, sia per i contenuti del DDL, sia perché Ciccioli è molto agguerrito e determinato, e, non da ultimo, perché Ciccioli prima che deputato, è uno psichiatra.

Dal luglio del 2010 c'è un Progetto di Legge che viene saltuariamente discusso da un Comitato ristretto della Commissione XII Affari Sociali della Camera. Il Progetto di Legge è a testo unificato e il relatore è Carlo Ciccioli.

La Legge 180 fu promulgata con l'intento della chiusura dei manicomi, strutture disumanizzanti che rendevano come vegetali le persone ivi recluse. Accennando brevemente che le intenzioni rimasero ampiamente disattese e che fino al 2005 vi erano vecchi manicomi ancora funzionanti, una delle conseguenze della 180 fu che si crearono tantissimi micro manicomi che sostituirono i vecchi e più grandi manicomi. Le persone dovevano essere liberate, ma così non fu. Inoltre, nella Legge 180/833, è previsto il TSO, il Trattamento Sanitario Obbligatorio. Il TSO viene fatto nei reparti di psichiatria degli ospedali, nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC), ed ha una durata di 7 giorni (rinnovabili). La Legge 180/833 mantenne quindi le coercizioni e le costrizioni. Qualsiasi persona può essere sottoposta a TSO, per cui è rimasta peregrina la frase “Liberi tutti”. Per altro, il TSO dovrebbe essere fatto solo in casi eccezionali e rispettando l'integrità della persona, mentre la realtà quotidiana dimostra qualcosa che si colloca agli antipodi di ciò. Inoltre, la minaccia di TSO viene spesso fatta alle persone che vogliono liberarsi dagli psicofarmaci e dalla psichiatria. Il TSO è quindi anche un potente strumento di ricatto.

Le principali modifiche che il Progetto di Legge 2065 a testo unificato vorrebbe apportare alla Legge 180/833, sono le seguenti. Il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), da Obbligatorio diviene "Necessario": viene usata un'astuzia terminologica per far apparire necessario ciò che in realtà è obbligatorio. Quindi, non più TSO ma TSN. Inoltre, dai 7 giorni del TSO, si passerebbe ai 21 giorni (rinnovabili) del TSN. C'è poi il TSNEP, il Trattamento Sanitario Necessario Extraospedaliero Prolungato, della durata di 6 mesi, e rinnovabile di 6 mesi a 6 mesi ad oltranza: nel concreto, si vuole far rinchiudere a vita un maggior numero di persone e far nascere un numero abnorme di nuovi manicomi che si aggiungerebbero ai migliaia già esistenti, si vuole privatizzare la psichiatria, si vuol aumentare il business e il badget sulla pelle di migliaia e migliaia e migliaia di esseri umani.

Nel testo unificato, rimane presente il contratto terapeutico vincolante (il "contratto di Ulisse"), un contratto che sostituisce il TSNEP, ove la persona si impegna a seguire il piano terapeutico, contratto che rimane vincolante anche se la persona successivamente cambia idea (Vedere, a tal proposito, “Contratto di Ulisse o tela di Penelope?”).

Il tutto è inaccettabile, e urge una risposta forte e decisa. In un periodo ove ancora si continuano ad effettuare tagli in più campi (compreso quello della sanità), si insiste ad oltranza per far sì che vengano riversati fiumi di denaro nelle tasche dei privati. È il punto più obbrobrioso è che questi soldi verrebbero elargiti per rinchiudere le persone, per privarle della loro libertà e della loro vita e per ridurle nello stato in cui erano ridotte in passato le persone rinchiuse nei manicomi.

È d'uopo attivarci e mobilitarci tutte/i, e il prima possibile. Non possiamo stare fermi mentre c'è chi si dà da fare per far nascere una realtà manicomiale peggiore di quella esistente nel passato, non dobbiamo aspettare che il Progetto di Legge, magari in sordina, venga approvato e promulgato come Legge. Se ciò avvenisse, le conseguenze sarebbero apocalittiche.

Mi ritrovo, ci ritroviamo e ci ritroveremo in una situazione a dir poco "contraddittoria". A me e a tantissime altre persone l'attuale legge psichiatrica, la cosiddetta legge Basaglia, piace poco. Basta dire che vi è previsto l'uso e la violenza del TSO e delle coercizioni e che ciò che di buono vi è contenuto in essa (dicitura inerente il rispetto dei diritti e della dignità della persona), non viene per niente preso in considerazione nella pratica concreta, reale e quotidiana degli addetti ai lavori. "Noi" ci battiamo per l'abolizione delle coercizioni e del TSO, mentre ci ritroviamo, causa "forza maggiore" e nostro malgrado, a "difendere" la legge che sancisce il TSO e le costrizioni. E, indirettamente, anche a "difendere" le violenze e le illibertà che, essendo contenute e implicite in questa legge, inevitabilmente e consequenzialmente derivano e scaturiscono da essa. Ci ritroviamo costretti a scegliere il meno peggio. L'attuale legge non va cambiata con quella proposta per non far peggiorare le già pessime condizioni nelle quali si ritrovano le persone psichiatrizzate e brutalizzate dalla psichiatria, ma la legge cosiddetta Basaglia non è una buona legge, e noi continueremo a batterci anche contro gli elementi negativi di essa.

Natale Adornetto

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