27 febbraio 2012

Cancelliamoci da facebook


Ci sono tanti motivi per cui bisognerebbe cancellarsi da facebook o non iscriversi affatto. Qui non intendo elencare e parlare di questi motivi - fra cui essere controllati passo dopo passo. Per questi, chi vuole può farsi una ricerca su google e youtube. Qui intendo esporre minuziosamente cosa mi sta portando, assieme agli altri motivi innominati, a cancellare il mio profilo da facebook. E se apparirò, o sarò, prolisso, cavilloso e complicato, sappiate che io descrivo qualcosa non fatta da me ma dalle geniali menti di facebook e che è proprio questo ingarbuglio che mi infastidisce e mi irrita.

Io sto su facebook non solo, e non tanto, per scrivere le mie cose. Ci sto anche e principalmente per leggere cosa scrivono le mie amicizie, che notizie diffondono, ecc., e quindi interagire con loro, con voi.
Questo riuscivo a farlo fino a qualche mese addietro. Ora non più. E perché?
Quando si va nella home, vi è la funzione notizie che può essere messa su principali o su più recenti.
La home di solito è impostata sulle notizie principali. Ma che significa principali, chi decide ciò? Solitamente, le notizie principali sono quelle più lette, ma questo non significa né che siano le notizie più importanti né, tanto meno, che siano quelle che m'interessano.
Prima, fino a qualche mese fa, impostavo la funzione notizie recenti e leggevo tutto quello che le mie amicizie e le pagine ove sono iscritto avevano postato fino a qualche ora prima, e a turn over, giorno dopo giorno, leggevo tutte le mie amicizie. Anche se non potevo leggere tutto ciò che scrivevano (sapete che è impossibile far ciò), leggevo però un po' di tutte le persone.

Che succede invece da qualche mese? Che appena imposto la funzione su notizie recenti, la pagina diviene bianca e spunta la dicitura che non ci sono altri post da visualizzare... CHE COSA??? 
La stessa cosa succede se reimposto la funzione notizie principali. Cioè, mi puniscono... Se non leggo quello che decidono loro, non mi fanno leggere più nulla, mettono il blocco. Ma, menti geniali, non capite che se non posso leggere nulla, non ha senso per me stare su facebook?
E, mie amicizie, non ditemi che a loro non interessa se io leggo o non leggo e se non sto su facebook, perché il punto è che interessa a me, è questa l'unica cosa che conta, io, e non loro. Il discorso quale dovrebbe essere, che visto che a loro non interessa, allora resto su facebook?

A volte succede che dopo alcuni tentativi (ma non posso mettermi a far questa trafila ogni volta), compreso il fatto che devo uscire da fb e poi rintrare, mi fa vedere "tutte" le notizie recenti, ma solo una ventina, e poi mi riporta a 1, 2, 3 giorni prima. Ora per esempio, dopo le prime 20-25, va a 10 ore fa, a 16 ore fa, a ieri, a giovedì...
C'è chi mi ha consigliato di andare nelle bacheche delle persone, ma... come faccio a guardare più di 300 bacheche?...

Insomma, così non va. Io voglio leggervi, e voglio leggervi sempre, e leggere tutto, e quando lo voglio io. Facebook continua a impedirmelo, e io non intendo stare qui a quest'altra assurda imposizione. Già prima il gioco non valeva minimamente la candela, ora ancora meno. E la mia dignità mi impone di mandare a quel paese facebook, il suo proprietario e dintorni, e chi lo gestisce. E credo che dovreste farlo tutte/i.
Cancellarsi non significa dargliela vinta. Rimanere è dargliela vinta.

Natale Adornetto

02 febbraio 2012

La vigilia della distruzione

 http://coolvibe.com/wp-content/uploads/2009/12/devastation_final-989x554.jpg
 
Questo blog - lo si sa e lo si capisce - l'ho creato per denunziare le violenze commesse dalla psichiatria. Però trovo consono fare un post su una tematica diversa, e credo che questa "licenza poetica" me la prenderò più spesso.

Ho da poco scoperto una canzone, una canzone veramente molto bella, un testo con dei pensieri che condivido e che coincidono coi miei, delle parole che non so quante volte ho detto, anche di recente.

La canzone è del 1965, e ciò che ancora (mi) stupisce è che nonostante determinate cose siano state proclamate tantissime volte, pare che tutto ciò non sia servito a niente.
"Noi" oggi pensiamo - romanticamente - che verranno tempi migliori, che certe cose cambieranno, che certi signori si fermeranno, che non andranno oltre... Ma questo lo pensavano milioni e milioni di persone negli anni '60, negli anni '70, negli anni '80, negli anni... E adesso lo pensiamo noi... e fra 10, 20, 50, 100 anni lo penseranno altre persone... e penseranno e diranno che tante cose son state già dette ma...

Mi (e vi) chiedo, cosa dobbiamo aspettare? L'inizio della fine è iniziato non so da quanti anni, e nessuno pare abbia intenzione di fermarsi prima della fine.

Vi lascio al video della canzone che ho visto su you tube (con sottotitoli in italiano). Chi vuole avere più informazioni riguardo la canzone e la sua storia, più sotto ci sono due link.

Natale Adornetto