23 settembre 2011

Mad Pride Milano 2011: per la dignità dei "matti"


Un ciao a tutte/i.
Assemblo un po' di materiale sia dalla rete che dai documenti che a suo tempo mi ha fatto avere Erveda Sansi (associazione "Il Cappellaio Matto" e Rete europea ex utenti e sopravissuti alla psichiatria: Enusp; Cos'è l'Enusp?), la persona che mi ha invitato all'incontro - ove sarò uno dei relatori.
Natale

- Dopo il successo del Mad Pride del 2007, l'organizzazione belga UilenSpiegel, questa volta in collaborazione con la Rete europea degli (ex) utenti e sopravvissuti alla psichiatria, propongono un Mad Pride europeo l'8 ottobre 2011.
Vieni, unisciti a noi!.

- “Sono fiero di essere come sono!” è lo slogan delle manifestazioni del Mad Pride Europe, che si terranno in Europa il o intorno all’8 ottobre 2011. L’evento è organizzato da Uilenspiegel e Psitoyens, due associazioni belghe amministrate dagli utenti della salute mentale, con il supporto della Rete europea degli (ex)-utenti e sopravvissuti alla psichiatria (ENUSP), l’unica organizzazione di utenti e sopravvissuti, indipendente ed europea.
"In un momento in cui i diritti umani dei pazienti psichiatrici sono sempre più messi in pericolo, in Europa e fuori di essa, attraverso l’introduzione o il rafforzamento delle leggi e delle misure che rinforzano la degradazione o la violazione delle libertà e del diritto all’autodeterminazione, MadPride Europe ha come scopo quello di dimostrare che noi utenti e sopravvissuti alla psichiatria, siamo in effetti fieri di quello che siamo, della nostra diversità, compresa la nostra “follia” e la nostra “differenza”. Jacques Bonnafé disse: “Si può giudicare il grado di civilizzazione di una società dal modo in qui essa tratta i pazzi”. Accettare gli altri con tutta la loro diversità è la condizione primordiale delle società progressiste e positive.
Gli scopi di un evento MadPride sono:
- celebrare la diversità, compresa la “follia”;
- celebrare il potere di determinazione dello spirito umano libero;
- far conoscere ad un largo pubblico il grado di stigmatizzazione e di esclusione sociale di cui sono vittime le persone etichettate come malati mentali, compresi gli abusi commessi dalla psichiatria;
- sostenere e promuovere gli interessi delle persone che si pensa siano psicologicamente differenti.
Si tratta di manifestazioni nelle strade, di happening locali gioiosi e non-violenti, di produzioni teatrali, di stand, discorsi, tavole rotonde, seminari, scritti, letture di poesie ecc.

- A MILANO:

ore 15,30: PRESIDIO PERFORMANCE DI STRADA (Piazza San Babila):
banchetto informativo e musiche dal vivo "l'eco del silenzio"

ore 18:30 CONVEGNO c/o CASA DELLA CULTURA
via Borgogna 3 Milano
"Mad Pride Europe: contro il pregiudizio e la discriminazione"
Relatori:
- Gian Luigi (Gigi) Bettoli (storico e ricercatore. Presidente di Legacoopsociali Friuli Venezia Giulia, autore “Imprese pubbliche & autogestite. La cooperazione sociale nel Friuli Venezia Giulia”)
- Nicoletta Calchi-Novati (psichiatra dell’Ospedale Niguarda di Milano, attivista per i diritti umani)
- Giorgio Antonucci (medico. Direttore di reparto a Imola, ha sperimentato il superamento della segregazione degli utenti e organizzato il primo reparto autogestito)
- Natale Adornetto (psicologo. Ex utente e sopravvissuto alla psichiatria)
- Mirko Mazzali (avvocato. Consigliere comunale di Milano)
- Erveda Sansi (Vicepresidente della regione sud-ovest dell’associazione Enusp - Rete europea degli utenti ed ex utenti sopravvissuti alla psichiatria)

* E' un movimento internazionale di persone spiritualmente diverse, che si battono contro il pregiudizio psichiatrico.
* E' una manifestazione di (ex) utenti delle istituzioni per la salute mentale e di coloro che con essi sono solidali.
* Vuole sensibilizzare la popolazione ed é a favore delle diversità nell'uguaglianza e dell'uguaglianza nelle diversità.
* E' contro qualsiasi forma di discriminazione e stigmatizzazione.

Sydney (Australia), Bruxelles (Belgio),Toronto (Canada), Vancouver (Canada), Litchfield Connecticut), Accra (Ghana), Chicago (Illinois), Cork (Irlanda), Altamore (Irlanda), Ballydehore (Irlanda), Portlaoise (Irlanda), Killarney (Irlanda), Milano (Italia), Northampton (Massachussets), Albany (N.Y.), Oviedo (Spagna), Cape Town (Sudafrica), Londra (U.K.), Leeds (U.K.), Washington (W.D.C.)

Per contatti e informazioni:
Associazione "Il cappellaio matto" 339.8064739 - 340.3438335

Potete sostenere finanziariamente l’organizzazione di Mad Pride Europe
versando sul c/c
BIC GEBABEBB
IBAN BE34 0015 1222 9390
UILENSPIEGEL V2W – HOVENIERSTRAAT 45 – 1080 BRUSSEL – BELGIUM
CAUSALE: MAD PRIDE MILANO 2011
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Su facebook:
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21 settembre 2011

Gesù o Barabba libero? Meglio liberare Ponzio Pilato

http://amorecontro.myblog.it/media/00/00/2128890943.jpg

Si può dire che tutte le persone conoscono la vicenda della domanda su chi liberare fra Barabba e Gesù posta da Ponzio Pilato e quale fu l'esito della risposta. Ritengo quindi superfluo trascrivere o segnalare delle pagine a tal proposito.
Per altro, ciò su cui intendo focalizzare l'attenzione non è se fu giusto o sbagliato liberare Barabba e sul perché il popolo ha compiuto questa scelta, scelta che ha continuato immancabilmente a fare milioni e milioni di volte e che tuttora continua a commettere.
Per me uno dei punti, il principale forse, non è se liberare Barabba o Gesù. Il punto è che andava liberato Ponzio Pilato, il punto è che ancora oggi dovrebbero liberarsi tutti i Ponzio Pilato esistenti al mondo.
Per me è ovvio che doveva liberarsi Ponzio Pilato, così come è ovvio il perché e cosa intendo dire. Ragione per cui non starò a fare una disamina sul perché la persona da liberare e la persona che doveva liberarsi era Ponzio Pilato. Mi piacerebbe tantissimo farla e sono molto attizzato in tal senso, ma credo che ognuna/o di voi ci possa benissimo arrivare da sé, almeno considerando tutto ciò che da anni e anni si scrive e si dibatte su specifici argomenti. Mi limito solo ad accennare che le peggiori prigioni sono quelle mentali che ogni persona impone a se stessa, a prescindere che queste derivino dal ruolo, dalle aspettative sociali, ecc.

Natale Adornetto - Dottore in psicologia

N.B. L'articolo è liberamente riproducibile, a condizione che venga citato l'autore e il link di riferimento - La proprietà letteraria resta dell'autore.

01 settembre 2011

Vengo dalla piccola valle

Se la memoria non m'inganna, non ho mai parlato "pubblicizzato" in questo mio blog il mio libro "Vengo dalla piccola valle".
Se ora lo faccio è per un semplice motivo. Senza entrare nei dettagli del tutto, alla casa editrice erano rimaste delle copie invendute. Allora io ho acquistato le copie residue per rivenderle. Questo è, per l'appunto, il motivo per cui faccio questo post.

"Ho letto in un sorso e consiglio agli amici VENGO DALLA PICCOLA VALLE di Natale Adornetto. Ex psichiatrizzato. Il libro nonostante gli argomenti trattati riesce ad essere di una sensibilita' incredibile. Riesce a spiegare in un modo accessibile a tutti quegli aspetti personali non facili da comprendere... se non si e' approdati in un circuito psichiatrico. Spesso accade di credere di capire che le umiliazioni, determinati percorsi tristi, la perdita della dignita', siano soltanto rappresentati, e quindi comprensibili, da cio' che e' facilmente constatabile dalla conoscenza d'informazione circa alcune pratiche ''sanitarie'' piu' o meno note, forme cosiddette di cura gia' discusse in numerose occasioni, leggi criticate e distorte facilmente rintracciabili in ogni luogo. Natale, oltre alla sua storia, e alla storia con la psichiatria, riesce con coraggio a trovare, ricordare e descrivere quelle sensazioni umane che appartengono a tutti indistintamente, e che tutti rischieremmo, appunto, di provare in determinate situazioni".
(http://www.ltmd.it/abusi/adornetto2.htm)

Chi fosse interessato/a a comprare il libro, mi contatti a questo indirizzo e-mail: nataleadornetto@yahoo.it
Mi son rimaste una trentina di copie, per cui "affrettatevi"! Non potete mica perdere un libro simile! È un'opera più unica che rara! ;-)
Il costo complessivo per il libro (compreso di spese di spedizione) è di 15 euro (La spedizione è prevista con affrancatura "pieghi di libri", la cui tariffa è 1,28 euro. Chi vorrà una diversa spedizione - raccomandata, pacco o altro - dovrà farsi carico dei costi aggiuntivi. NO contrassegno, anche perché i costi globali di spedizione superano i 15 euro).
Il pagamento è tramite la mia carta postepay (per fare la ricarica non è necessario essere a propria volta possessori di una postepay). Il numero della carta lo darò in privato a chi mi contatterà.
Vi aspetto numerosi.
Antipsichiatri/e e attiviste/i sociali di tutto il mondo, compratelo!
Natale Adornetto
P.S. Anche su facebook